Malattie neurodegenerative e deficit cognitivo: il ruolo della nutrizione e della integrazione

n° ID 6-213192
Durata Prevista: n. 10 ore – Data fine evento: 31/12/2018
RIVOLTO A Farmacisti
10 crediti ECM

DESCRIZIONE
Con l’invecchiamento della popolazione, dovuto ad un aumento dell’eta’ media di sopravvivenza, l’incidenza e la prevalenza della tre principali patologie neurodegenerative (Alzheimer, Parkinson e SLA) rivestono un’importanza sociale sempre maggiore. Conoscerle e’ per questo oggi molto importante per tutti coloro che lavorano in ambito sanitario geriatrico. La malattia di Alzheimer (AD) e’ la forma più comune di demenza degenerativa progressivamente invalidante; il sintomo precoce più comune e’ la difficolta’ nel ricordare eventi recenti. Alcune carenze sembrano intervenire come fattori di rischio, in particolare bassi valori di folati, vitamine B6 e B12, vitamina D, antiossidanti e acidi grassi omega3. Allo stesso modo agirebbero l’ipercolesterolemia, l’iperomocisteinemia e un eccessivo introito di acidi grassi saturi. E’ importante pertanto conoscere e consigliare accorgimenti dietetici a scopo preventivo per il decadimento cognitivo della patologia. La Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) e’ una malattia neurodegenerativa del motoneurone, caratterizzata da rigidita’ muscolare, con graduale perdita di trofismo e forza. Oltre ad una predisposizione genetica, vi sono alcuni possibili fattori di rischio per lo sviluppo della patologia, in particolare l’esposizione ad agenti tossici e a metalli pesanti, nonche’ un eccessivo consumo di glutammato. Una delle conseguenze della patologia consiste nell’insorgenza di disfagia, che puo’ determinare una diminuzione degli apporti calorici e l’insorgenza di una malnutrizione caloricoproteica. Importante quindi in questi pazienti prestare sempre attenzione ad eventuali modifiche della capacita’ di deglutizione e ad eventuali variazioni di peso repentine e non desiderate. Un altro aspetto da considerare in questa patologia e’ la possibilita’ di consigliare ai pazienti l’introduzione di una dieta chetogenica, che sembrerebbe apportare benefici effetti alla funzionalita’ mitocondriale. La malattia di Parkinson (PD) e’ una patologia neurodegenerativa risultante dalla progressiva degenerazione delle cellule dopaminergiche mesencefaliche della substantia nigra. I principali sintomi motori sono il tremore a riposo, la rigidita’ e la bradicinesia (cioe’ la lentezza dei movimenti automatici); puo’ comparire poi anche l’instabilita’ posturale questi sintomi si presentano solitamente in modo asimmetrico. In questi pazienti e’ utile impostare una dieta ipoproteica a pranzo, cioe’ con ridistribuzione dell’apporto proteico soprattutto nel pasto serale; questo permette un migliore assorbimento del farmaco cardine della farmacoterapia di questa patologia, cioe’ la levodopa. A questo tipo di schema dietetico e’ possibile accostare l’utilizzo di prodotti a ridotto contenuto proteico (pasta, pane, sostituti del pane), acquistabili in farmacia, ma non dispensati dal SSN per la malattia di Parkinson. Inoltre i sintomi gastrointestinale del Parkinson (disfagia, scialorrea e stipsi), devono essere prontamente riconosciuti (anche mediante l’utilizzo di specifiche scale e di esami strumentali) e trattati, poiche’ determinano un rischio maggiore di malnutrizione. Per la stipsi inoltre e’ importante verificare che il paziente apporti sempre un’adeguata quantita’ di fibre e acqua. Per questi motivi risulta di notevole importanza un periodico ma costante supporto dietologico.

PROGRAMMA
• Incidenza e prevalenza delle principali malattie neurodegenerative e loro rilevanza sociale;
• Focus su Malattia di Alzheimer, Sclerosi Laterale Amiotrofica e Malattia di Parkinson: sintomi principali fisiopatologia eventuali carenze nutrizionali favorenti l’insorgenza della patologia e conseguenti al sintomi della malattia stessa

DOCENTE E RESPONSABILE SCIENTIFICO
Prof.ssa Michela Barichella Medico specialista in Scienza dell’alimentazione UO Dietetica Nutrizione Clinica ICP Milano

OBIETTIVI FORMATIVI
OBIETTIVO FORMATIVO TECNICO-PROFESSIONALE N°10 Epidemiologia – prevenzione e promozione della salute con acquisizione di nozioni tecnico-professionali

PRE-REQUISITI COGNITIVI
Non richiesti